Social Dance – La danza come linguaggio universale

Nel 2017 l’ASD Nonsolocharleston ha dato vita a un progetto speciale: Social Dance, un’iniziativa artistica e culturale che racconta la danza come linguaggio di incontro tra culture diverse, con uno sguardo inclusivo e contemporaneo.

L’idea nacque da Giovanni Nava, socio e artista, che propose a Paola Bruno e al Consiglio Direttivo dell’associazione di creare una canzone originale dedicata a Nonsolocharleston. Il brano metteva in luce come tutte le danze – in particolare Charleston, Boogie Woogie, Shag, Lindy Hop e Rockabilly – condividano un unico obiettivo: favorire il dialogo tra persone e culture attraverso il ballo.

La canzone venne arrangiata dal musicista e socio Guido Bianchini e fu presentata per la prima volta alla festa di fine anno 2017, eseguita dal vivo da Giovanni, dalla band Lucy Spice e coreografata dai nostri insegnanti sotto la guida di Filippo Bertolini con la regia di Antonio di Canito.

Nel corso dell’anno successivo, il progetto si è arricchito di un nuovo significato: il brano venne tradotto e adattato da Leonardo ManzanPaola Giannini  nell’ambito di un’iniziativa legata all’accessibilità per persone non vedenti, sottolineando il valore inclusivo del progetto anche sotto il profilo sensoriale e sociale.

Social Dance è ancora oggi un simbolo di ciò che il ballo può rappresentare: non solo divertimento o tecnica, ma comunicazione, empatia, appartenenza e apertura.

https://youtu.be/AMIPaFCu1r0

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